27-28 novembre 2026
Edipo re
di Sofocle
traduzione e regia di Giuseppe Mendicino
Edipo Re è forse la tragedia che più radicalmente interroga il rapporto tra conoscenza e identità, libertà e destino, verità e responsabilità. Al centro dell’opera sofoclea si trova un uomo che vuole conoscere e che, proprio a causa di questa ostinata sete di conoscenza, si ritroverà di fronte alla scoperta più terribile. La messa in scena nasce dal desiderio di restituire agli spettatori la forza dell’originale sofocleo, con tutti i suoi nuclei tematici e la progressione quasi investigativa con cui Sofocle conduce Edipo e il pubblico verso la verità. La regia sceglie, tuttavia, un immaginario visivo oscuro, inquieto e contemporaneo. Lo spazio scenico diventa il luogo di una progressiva discesa nell’ignoto: più Edipo crede di avvicinarsi alla soluzione dell’enigma, più sembra entrare in una realtà dominata da forze che non può comprendere né controllare. Elemento centrale dell’interpretazione registica, infatti, è la presenza di figure demoniache legate alla Sfinge, creatura dell’enigma per eccellenza. Le figure della Sfinge attraversano allora lo spettacolo come presenze oscure e invisibili agli uomini: incarnazioni di un destino che accompagna Edipo fin dall’inizio e sembra precedere ogni sua scelta. Sono presenze sceniche che rendono visibile ciò che nel testo sofocleo rimane invisibile: la rete di eventi, profezie e decisioni attraverso cui il protagonista procede inconsapevolmente verso la propria rovina. In questa ostinazione risiede forse una delle domande fondamentali della tragedia: conoscere la verità è sempre un bene, anche quando quella stessa verità può distruggerci?
NUOVA produzione
Produzione di Koru Teatro
orari spettacoli
h. 9.00 e h. 11.00
durata circa 90 minuti
dove
Teatro Sant'Andrea
produzione
produzione di TEATRO SANT'ANDREA
orari spettacoli
h. 9.00 e h. 11.00
durata circa 60 minuti
dove
Teatro Sant'Andrea