19 dicembre 2026
L'ultima discesa del comandante Franz
Marcinelle 1956
di e con Silvia Pagnin
Nel nostro Paese c’è stato un tempo in cui la speranza di un futuro dignitoso passava per una valigia di cartone e un biglietto di sola andata. Per le Americhe, certo, ma, storia meno raccontata, anche verso il Nord dell’Europa. Nell’Italia del dopoguerra, stremata e ferita, centinaia di migliaia di giovani affrontarono la via della migrazione. Nel 1946, il cosiddetto “accordo uomo-carbone” tra Italia e Belgio suggellò un tragico baratto di Stato: braccia e corpi inviati nelle miniere in cambio di forniture di carbone.
Tra il tifo per le imprese di Fausto Coppi, il sapore di frites e couque au beurre e il marchio infamante di mufles, “musi neri”, un’intera generazione cercò di ricostruirsi una vita a mille metri di profondità.
“L’Ultima Discesa del Comandante Franz” dà corpo e voce a questo spaccato collettivo attraverso la vicenda reale di un toscano, Enrico Del Guasta. Giovane comandante partigiano durante la Liberazione, Enrico si ritrova nel dopoguerra travolto dalla miseria e spinto all’esilio nelle miniere della Vallonia, fino al drammatico incendio dell’8 agosto 1956 nel Bois du Cazier, a Marcinelle.
Un monologo di teatro civile e di narrazione che intreccia memoria storica, ricordi d’infanzia e verbali d’epoca, restituendo al pubblico il ritratto di un’Italia intera: un Paese di speranze e sacrifici, capace di parlare con forza e immediatezza di temi sempre attuali dell’emigrazione, della dignità umana e della sicurezza sul lavoro.
La scelta di affidare il racconto a una voce narrante femminile nasce dalla volontà di rappresentare la memoria custode: la voce delle donne, delle mogli e delle madri che ai cancelli di Marcinelle, nell’attesa e nel dolore, hanno sorretto il peso della tragedia e ne hanno custodito il ricordo.
La messa in scena sceglie un impianto essenziale ed evocativo, dove lo spazio teatrale si spoglia di orpelli per lasciare posto alla forza della parola, alle atmosfere sonore d’epoca e alla nuda verità dei verbali d’archivio, capaci di svelare la freddezza burocratica di fronte all’incomparabile valore della vita umana.
produzione
produzione di Teatro Sant'Andrea
Di e con Silvia Pagnin
Con la collaborazione di Agostino Cerrai
orari spettacoli
h. 9.30 e h. 11.15
durata circa 55 minuti
dove
Teatro Sant'Andrea